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| Oddio... non è che un fan che sviene per una band dimostri più amore e passione rispetto ad un fan che non sviene per un'altra band. Prendiamo per esempio una band che piace alla maggior parte degli utenti anti all'interno di questo forum: gli Iron Maiden. Io credo che a qualsiasi fan venga voglia di svenire non appena li vede arrivare, però non succede così (e le possibilità sono due: o perchè ce l'abbiamo duro  [cit.]; o perchè preferiamo goderci quel momento e non svenire  ). Quello che voglio dire, è che non vi trovo molto senso paragonare Beatles e Tokio Hotel solo perchè rispettivamente causavano e causano svenimenti a chi assiste alle loro esibizioni o alle loro comparse  "O tempo, sospendi il tuo volo!" e voi, ore propizie, Sospendete il vostro corso! Lascia gradire le delizie rapide le più belle del giorno d'oggi!
"Gli infelici ti implorano;" Fluisci,fluisci per loro; Prenditi le cure che divorano i loro giorni ; Dimentica i felici.
"Ma chiedo invano alcuni momenti ancora," Il tempo fugge; Dico a questa notte: "sii più lenta"; e l'alba Dissiperà la notte.
"Amiamo dunque, amiamo dunque!" dell'ore fuggitive, Acceleriamo, usufruiamo! L'uomo non ha affatto porti, il tempo non ha affatto rive; Fluisci, e passiamo!
Tempo geloso, può darsi che questi momenti d'ebbrezza, Dove l'amore a lunghe onde ci versa la felicità, volino lontano da noi con la stessa velocità dei giorni di disgrazia?
Che cosa! non ne potremo fissare almeno la traccia? Ciò che! passati per mai? cosa! tutto è perduto? Questo tempo che ce li diede, questo tempo che li cancella, Ce li renderà più?
Eternità, nulla, passato, abissi scuri, In cosa avete trasformato i giorni che assorbite? Parlate: ci renderete queste estasi sublimi Cosa ci rapite?
O lago! rocce mute! grotte! foresta oscura! Voi che il tempo salva o che può rinnovare, Conservate di questa notte, conservate, bella natura, Almeno la memoria!
Che sia nel tuo riposo, che sia nelle tue tempeste, Bel lago, e nell'aspetto delle tue pendenze ridenti, Ed in quest'abeti neri, ed in queste rocce selvagge Chi pendono sulle tue acque!
Che sia nello zefiro che freme e che passa, Nei rumori dei tuoi bordi e dai tuoi bordi ripetuti, Nell'astro dalla fronte d'argento che sbianca la tua superficie Dal suo chiarore morbido!
Che il vento che geme, la canna che sospira, Che i profumi leggeri della vostra aria odorosa, Che tutto ciò che si sente, si vede e si respira,
Tutto dica: "Hanno amato!" [Lamartine - "Il Lago"]  |
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